Il busto ARTbrace (acronimo di Asymmetric Rigid Torsion Brace), ideato dal dott. Jean-Claude de Mauroy nell’ambito del Metodo lionese, rappresenta un’importante innovazione nel trattamento conservativo della scoliosi. Sostituendo vantaggiosamente il tradizionale busto in gesso, si basa su concetti biomeccanici e tecnologici unici.
Sebbene l’elenco esaustivo e testuale dei «21 concetti originali» (o punti) sia un marchio registrato della formazione tecnica del Metodo Lionesi (che comprende sia la fisioterapia specifica che l’ortesi), le caratteristiche fondamentali ed esclusive che rendono unico l’ARTbrace si articolano attorno a diversi pilastri rivoluzionari:
La torsione rigida asimmetrica: A differenza dei corsetti classici che funzionano per appoggi e controappoggi (sistema a 3 punti), l’ARTbrace agisce attraverso un meccanismo di detorsione globale del tronco.
Materiale ad altissima resistenza: Realizzato in policarbonato o in poliammide rigida ad alta tecnologia, consente di utilizzare spessori molto sottili (circa 3 mm) pur mantenendo l’estrema rigidità necessaria alla correzione.
La struttura a due valvole articolate: La sua apertura anteriore e la chiusura meccanica consentono un serraggio ultrapreciso e costante, facilitandone l’utilizzo da parte del paziente.
La digitalizzazione 3D dinamica: L’ortesi non deriva da un calco in gesso statico. Si avvale del principio della modellazione segmentaria digitalizzata.
Rispetto e ripristino del piano sagittale: Questo è il punto più critico. I corsetti tradizionali tendono ad appiattire la schiena. L’ARTbrace è in grado di migliorare la schiena piatta e di ripristinare le curvature fisiologiche (lordosi e cifosi) adeguate all’incidenza lombo-pelvica del paziente.